Thursday, September 07, 2006

Teoria, realta'

Guardo gli alberi, vedo le foglie che si muovono all'unisono con il vento, tocco il tronco di legno caldo e materno. E penso agli esseri umani.

Verdi e marroni. Eterei e terreni al tempo stesso.

Le chiome mi paiono nuvole verdi imprigionate da artigli avidi, rami che li legano alla terra, imprigionandoli e nutrendoli al tempo stesso. In perenne conflitto tra l'asettica liberta' del cielo e il calore soffocante della terra.

Logica e buon senso. Amore e sesso. Poesia e vino rosso.

Spirito e corpo.

Avro' avuto 3 o 4 anni, e la domenica mattina, appena sveglia, correvo nel lettone di mamma e papa' a giocare con loro. Sono tra i ricordi piu' belli che ho della mia infanzia, e uno dei rari momenti in cui mio padre mi dedicava davvero la sua attenzione. Mia madre, sempre in astinenza da caffeina, si alzava dopo poco a preparare un caffe', e la colazione per noi bambini. Allora io mi arrotolavo in braccio a mio papa', e lui mi diceva che ero cosi' piccola che riuscivo a stare tutta sulla sua pancia. Beh, forse era la pancia di mio papa', ai tempi, ad essere grossa... whatever. Me ne stavo li a sentire le storie ridicole, surreali e per me sempre commoventi che mio padre si inventava per me. (la storia di culone nero era la mia preferita). E mi facevo anche raccontare di tutte le citta' che lui visitava per lavoro, ed ero affascinata, e rimanevo ad ascoltare i mille dettagli, sognando di visitare tutti queli mondi meravigliosi. Una mattina mio papa' mi disse che sarebbe partito, il giorno dopo, per andare da qualche parte... penso a firenze... per incontrare un cliente, e mi chiese se volevo andare con lui. Per portarmi in gita.

Sara' stata la paura di abbandonare la mamma, sara' stata la paura delle cose nuove, fatto sta che ci ho pensato un poco, e gli ho risposto: "caro papa', il cuore dice di si, ma la mente dice di no". (che bambina terribile che dovevo essere!!!)

Cuore e cervello. Inutile dire cosa ho scelto io.

Non ho mai visto Firenze. Forse ci andro' un giorno, quando le foglie colorate incominceranno a cadere dai rami.

Wednesday, September 06, 2006

caffe' (2)

Questa volta non mi sono depressa... :)

anzi, mi sono proprio divertita. e ho anche fatto un patto con Santiago per questa sera. Qualsiasi cosa succeda, stasera non ci sara' spazio per tristezze e depressioni varie: ci si diverte e punto. Qualsiasi cosa succeda.

Giurin giuretta! ;) E parola di... ehm.. "giovane" marmotta... ;)))

questioni di razza.

"Pero'... E' la seconda persona in poco tempo che sento che e' stata uccisa da una razza. Si vede che le razze stanno cercando di conquistare il mondo"
[Bobo]

La nuova razza dominatrice?

Tuesday, September 05, 2006

la seconda che hai detto...

Porca l'oca porca l'oca porca l'oca porca l'oca,
porca galatta porca galetta porca galetta porca galetta,
zigo zago zigo zago zigo zago zigo zigo zago.
Vaffancuore vaffancuore vaffancuore vaffancuore,
a se ti prendo a se ti prendo a se ti prendo a se ti prendo.
Elio [Lo stato A, lo stato B]

Per fortuna c'e' elio, con le sue perle di saggezza. ;)

caffe'

quando parlo con Santi riesco sempre a deprimermi. Beh, meglio cosi', la depressione probabilmente mi e' molto piu' congeniale dell'allegria.

Fantasticando su quello che non e' stato

Ma se la vita smette di aiutarti
è più difficile dimenticarti
di quelle felicità intraviste
dei baci che non si è osato dare
delle occasioni lasciate ad aspettare
degli occhi mai più rivisti

Fabrizio de Andre' [Le passanti]

C'e' una magia propria nei mondi che non sono mai stati. Nelle possibilita' non colte si puo' ancora sentire il profumo della felicita'... che ti e' passata accanto, sfiorandoti il braccio. E che nessuna realta' ha potuto corrompere.

Saturday, September 02, 2006

Firefly

Take my love, take my land
Take me where I cannot stand
I don't care, I'm still free
You can't take the sky from me
Take me out to the black
Tell them I ain't comin' back
Burn the land and boil the sea
You can't take the sky from me
There's no place I can be
Since I found Serenity
But you can't take the sky from me...

[Serenity theme]



la sigla riesce sempre a commuovermi.

Parlando di fantascienza, non potevo fare a meno di citare la mie serie preferita. Inultile dire che il mio carattere preferito era Kaylee, e che ero innamorata, come lei, del dottore. Purtroppo ne hanno fatte pochissime puntate...
Ora sto meditando l'acquisto di babylon 5 su amazon... cosa un sacco ma dicono che sia tanto bello... speriamo che l'inglese sia piu' comprensivo di quello di firefly.

I will survive...

un po' di tempo fa... ormai piu' di un anno fa... ho mandato il testo di questa canzone a Francesco. Devo ammettere che era stata una mossa un po' melodrammatica, oltre che abbastanza pietosa... ma ai tempi vertevo in uno stato davvero penoso... si pegggio di adesso! altro che pensieri blu...




comunque, la versione TNG che ne ho trovata stasera, cazzeggiando come al solito su youtube, mi soddisfa decisamente di piu', e si adatta decisamente di piu' al mio umore attuale.

e poi, oggi e' successa una cosa bella. Ed io sono proprio contenta, nonostante tutto.

PS: il pelato rimane sempre il mio preferito...
PPS: ho mandato anche questa versione a Franci....... speriamo che sappia riderci sopra come ho fatto io. Speriamo che stia bene.

Friday, September 01, 2006

captain James T. Kirk

"ecco Vale, tu uno cosi' devi trovarti!"
Emanuele - [durante la visione di un trekkino]



(facile a dirsi)

Beh il capitano e' sempre il capitano... con quell'aria da insopportabile saputello, playboy da riviera romagnola, bravo soldatino americano e simpatica canaglia... il tutto miscelato in un corpo tutto lucido da culturista gay... collo taurino... intelligenza outstanding, anche se poi le cose e' cosi' che si sistemano... "da uomini veri"... con una sana scazzottata. l'uomo perfetto?

Beh, certo, tanto perfetto da essere simpaticamente la caricatura di se stesso. Ma in fondo, perche' innamorarsi sempre e solo delle debolezze?

...piu' pettorali per tutti! ;)

"beh... forse cosi' e' chiedere un po' troppo, vero??"
Emanuele - [subito dopo, ripensandoci]