Thursday, February 21, 2008

prospettive

Mi siedo davanti al pc e mi colpisce il profumo della gardenia, intenso, maturo, quasi decadente. chissa' perche' la sera gli odori sono piu' intensi, i pensieri piu' malinconici, i sentimenti piu' dolci.

E le nevrosi piu' lontane.

la delusione. Degli altri.

mi compiango tanto, mi chiamo disillusa, incolpo il mondo per aver spento l'entusiamo che avevo dentro. ma di quante disillusioni sono responsabile io? quante persone hanno sofferto per la mia leggerezza? e a volte mi chiedo se non mi merito di essere abbandonata dalle persone a cui tengo di piu'. Per una innata legge del taglione.

La leggerezza che ho nei rapporti interpersonali, talvolta, e' forzata, come per far vedere che non sono dipendente. non e' vero. Non sono dipendente dlle sigarette, dalle droghe, non sono dipendente dal lavoro e nemmeno dall'alcol. Ma sono e saro' sempre dipendente dall'amore.

Wednesday, February 20, 2008

Dead On Arrival.

So no one told you life was gonna be this way
Your job's a joke, you're broke, your love life's D.O.A.
It's like you're always stuck in second gear
When it hasn't been your day, your week, your month, or even your year
... dalla sigla di friends

Ed eccomi qui, sempre con una pianta di gardenia in casa, di nuovo fiorita. L'anno scorso mi stavo innamorando quando si e' aperto il primo bocciolo.

Quando ero giovane vivevo in costante stato di innamoramento. Mi innamoravo del vicino di banco, del professore di analisi, della luce riflessa dal campo di grano di fronte alla mia finestra. Ero capace, come un'innamorata, di contemplare per ore un bel fiore, e lo disegnavo, facendone mie le sue forme, studiandone ogni neo ed ogni ruga. Mi innamoravo di tutto, del bello e del pauroso, del conforto e delle sfide. Mi innamoravo di un sorriso gentile, di un bigne' al cioccolato, del colore del mare. Di Tavolara. Mi innamoravo dell'amicizia. Mi innamoravo dei miei ragazzi.

Ma soprattutto, sempre, mi sono innamorata delle idee.

Ed ora? Si chiama cinismo, o forse paura, non lo so. Fatto sta che innamorarmi e' sempre piu' difficile, tanti amici mi hanno deluso, i miei amori mi hanno mentito, e le mie idee, vissute con coerenza, finivano sempre per essere crudeli. Di disegnare non ho piu' voglia, e di tramonti ne ho visti troppi... i miei amori sono DOA.

Non mi hanno detto che sarebbe stato cosi'.

Saturday, February 16, 2008

chissa' perche'...

... nulla va mai come preogrammato, e io me ne rimango con il mal di denti e un gran sonno.

Thursday, February 14, 2008

un brindisi...

"L is for the way you
Look at me"




.. a quei momenti nella vita in cui si pensa che l'amore sia tutto in uno sguardo. Quando non importa quante persone ci sono sedute a quel tavolo: tu esisti perche' lui ti guarda.

Un brindisi a tutti gli stupidi, patetici, illusi e meravigliosi innamorati di questo mondo.


"take my heart
and please don't break it"
L-O-V-E [Nat "King" Cole]

Wednesday, February 13, 2008

tempo

quando sei malato si ferma il tempo. All'inizio e' piacevole: e' tutto fermo, non si lavora, non si studia, non si va a scuola. Stupendo tempo sprecato.

Poi guardi fuori, la gente corre di qua e di la, con i suoi pacchettini rossi di manor in mano. In fondo il tuo divano blu non ti porta da nessuna parte, e probabilmente non troverai nei telefilm il modello di vita che stai cercando.

PErche' la tv non ha mai smesso di essere in bianco e nero. Ed e' il suo bello.

Monday, February 11, 2008

crescendo

l'ultima volte che sono andata a dormire a quest'ora avevo meno di dieci anni.

chissa' che eta' avro' domani.

buona notte...

auguri

il primo anno in cui mi dimentico del compleanno di franci, e me lo ricorda arturo... l'ha letto su facebook. sara' mai possibile???

suppongo che il fatto di essermene completamente dimenticata mi dovrebbe far felice. (francesco chi???). eppure un po' mi dispiace, non solo perche' e' un segno dell'alzheimer incombente. ma perche' e' proprio vero che tutto passa, e allora ci si chiede che senso abbia prendersela tanto.

anche le cose eterne della nostra vita finiscono per essere tanto effimere.

domani sono 30 anni, auguri franci.

dar vueltas

un tappo, un tappino, una catena un luchetto. un coperchio, una serratura. una porta da sbattere, un portone di legno, una combinazione, un codice, una password. un sigillo di sicurezza. Un sigillo di ceralacca, come per una vecchia lettera d'amore. Un allarme. una diga, un recinto, uno steccato, un muro invalicabile.

una lobotomia?

per lo meno un separe'.

no.

ci penso ancora. e ancora e ancora, e mille volte ancora. Perche' non riesco a chiudere? Perche' non riesco a relativizzare? Perche' e' cosi' importante?

Erano anni che non mi svegliavo per l'agitazione alle 5 del mattino. Io ODIO svegliarmi alle 5 del mattino.

Tuesday, January 08, 2008

Gennaio

mi sorprende che ancora qualcuno guardi il mio blog. E' tanto tempo che non scrivo nulla, come a una vecchia amica alla quale pensi di scrivere, ma non lo fai mai. E quando quella volta si fa sentire lei non hai proprio il coraggio di dirle "volevo scriverti io" perche' suona falso, e di convenienza, e di scusa, anche se proprio non lo e'.

A volte le persone, come calamite, si attraggono dopo tanto tempo, contemporaneamente e assurdamente, come seguissero un piano prestabilito. Chissa' qual e' il piano prestabilito per questo blog.

Nella mia vita non c'e' nessuna novita', e questa forse e' la novita' maggiore. Nessun amore, nessun sospiro, nessun dramma esistenziale. Noia, un poco. Riflessioni, tante, e confuse, e... pigrizia.

Pigrizia soprattutto.

Mentre parlavo con Eva, ieri sera... era il suo compleanno, ieri... parlavo della depressione. Beh forse non era un argomento da festeggiamenti ma... whatever. Parlavo del passato, e di un brutto periodo che ho passato un bel po' di tempo fa. E le raccontavo come, quando ero davvero giu', non riuscissi a fare nulla, in casa o per me stessa.

Lei mi ha chiesto se fosse pigrizia. Pigrizia?

No, non era quello il punto. Quando non ti piace come il mondo sta girando, semplicemente vorresti fermare la sua corsa. Semplicemnte... stupidamente... vorresti fermare il mondo stesso, e non facendo nulla, rivedendo vecchi film, non lavando i piatti in casa, beh... stando immobile, speri che anche il resto del mondo non vada avanti.

La morale della storia e' banale, e non e' necessario raccontarla. Ma quello che e' successo di me, basti sapere che... di quella strana pigrizia non rimane piu' nulla.

La pigrizia che provo in questi giorni e' quella originale, sana, casalinga pigrizia che solo i gatti posso capire. Quella pigrizia giustamente portata da un po' di febbre e un po' di influenza. Quando ti senti giustificato a stare a casa da scuola e farti preparare i tuoi crostini preferiti dalla mamma. Quelli al tonno.

Auguri mamma, oggi sono 65 per te. E non sai il bene che ti voglio. Per i tuoi crositini al tonno, per esserti infilata nel letto con me quando avevo paura del buio, e per tranquillizzarmi ascoltavo il tuo respiro. Per quando imbrogliavi a carte, perche' io vincessi, se no ci rimanevo male. Per aver accettato i miei capricci, aspettando che io capissi da sola.

Per quando ti metti a piangere come una bambina perche' sei permalosa, come lo era nonna, come lo sono io, e qualche cosa ti offende. Ti voglio bene perche' sei una stupida idealista.

E non sei stupida.

Ti voglio bene per come parli a giacomo e federico. Ti voglio bene per la tua infinita pazienza, per avere ancora adesso, dopo troppo troppo tempo, la voglia e la forza di starmi dietro in quelle cose in cui io non riesco a crescere. Ti voglio bene perche' emotivamente sono uguale a te, anche se ho sempre provato a copiare papa', che mi pareva piu' forte. Ti voglio bene per il tuo libro di ricette che hai scritto, per quando sei stata male e io lo negavo come una bambina.

Ti voglio bene perche' scambi il telecomando con il telefono, perche' ti innervosisci quando sbagli qualcosa, ti voglio bene perche' ancora ti sai vergognare. Ti voglio bene perche' sei imbranata. Perche' sei appassionata in quello che fai, perche' ti piace impare cose nuove. E ti voglio bene per le mille cose che nella vita non hai mai imparato. E per il miracolo che ti ha fatto rimanere come sei.

Ti voglio bene per le mille passioni che hai avuto il coraggio di coltivare, e la tenacia di insegnarci, quando nessuno ti apoggiava. Ti voglio bene perche' mi leggevi la storia infinita, la sera. E perche' mi hai sempre sostenuto, anche quando ti ho chiesto davvero troppo.

Per aver dato importanza a cose che chiunque altro avrebbe considerato stupide.

Ti voglio bene anche se non penso che tu mi abbia mai davvero capito fino in fondo. E forse nemmeno io ti ho capito. Ma va bene cosi'.

Ti voglio bene perche' non sei egoista come sono io. Profondamente.

Comunque sono contenta che tu non sappia che ho un blog, anzi sono contenta che tu nemmeno sappia che cos'e' un blog! se no non scriverei tutte queste cose melense.

E auguri anche al mio nonnone. Sarebbe stato il compleanno oggi, e' morto 21 anni fa. E anche su di lui avrei tanto da scrivere, ma... beh, come si diceva nel primo libro che ho amato... questa e' un'altra storia.