Tuesday, October 31, 2006

e' l'una di notte.

ho 30 anni. e non ho voglia di andare a dormire.
non sento nulla, e' normale? sono ancora normale, e' normale? sono cresciuta?

no. ancora il mio squallido metro e sessanta.

Sunday, October 29, 2006

i due liocorni

Ci son due coccodrilli
ed un orangotango
due piccoli serpenti, un'aquila reale
il gatto, il topo, l'elefante
non manca più nessuno:
solo non si vedono i due liocorni

Un dì Noè nella foresta andò
e tutti gli animali volle intorno a sè:
"Il Signore arrabbiato il diluvio manderà...
la colpa non è vostra, io vi salverò".

Ci son due coccodrilli
ed un orangotango
due piccoli serpenti, un'aquila reale
il gatto, il topo, l'elefante
non manca più nessuno:
solo non si vedono i due liocorni

E mentre salivano gli animali
Noè vide nel cielo un grosso nuvolone
e goccia dopo goccia a piover cominciò:
"Non posso più aspettare: l'arca chiuderò".

Ci son due coccodrilli
ed un orangotango
due piccoli serpenti, un'aquila reale
il gatto, il topo, l'elefante
non manca più nessuno:
solo non si vedono i due liocorni

E mentre continuava a salire il mare
e l'arca era lontana con tutti gli animali
Noé non pensò più a chi dimenticò:
da allora più nessuno vide i due liocorni.


quella che vedete qui sotto e' una versione un po' trash... :D

Saturday, October 28, 2006

30 anni.

quasi 30 anni: non ci si dovrebbe ubriacare. non ci si trovebbe trovare davanti a un cesso alle 3 di notte a vomitare. non si dovrebbe passare il sabato pomeriggio con il mal di testa. E soprattutto, non ci si dovrebbe fare un aperitivo a base di vino con le amiche alle 6 del pomeriggio!!!!!

30 anni. fra 3 giorni. Davvero? Sono davvero gia' cosi' grande?

io

ci sono persone trascinate da un sano senso di sopravvivenza. Il loro e' un ego che si alza sul tavolo e urla "IO!!!"

Il mio ego prende il biglietto, si mette in coda, e quando e' il suo turno chiede, tutto timido: "io?"

Friday, October 27, 2006

zapping

cloni di pippo baudo che fanno gli sgargianti in tv, ragazzini che si sgolano sotto i riflettori, il solito pubblico di caproni. Ti chiedi come mai non usino piu' gli applausi e le risate preregistrate. Forse perche' l'ammaestramento ha raggiunto un livello sufficiente.

Marylin in longuette nera sculetta in un vecchio film su telemontecarlo, la clerici su raiuno cerca di essere credibile anche se vestita da bomboniera rosa, giovani brillanti risolvono omicidi a los angeles. Con quella nota di tensione che ti mette una sana ansia cittadina in corpo. Ma come fanno, lavorando anche la notte, a trovare il tempo per passare dall'estetista? E perche' a tavola non stanno mai zitti un minuto? Perche' hanno sempre la risposta pronta, e hanno tutti la cultura di piero angela? Belli come pupe, intelligenti come secchioni. Che pena!

Oh mamma il negrone su mtv con viso di cristo in bassorilievo dorato sulla maglietta e' davvero la goccia che fa traboccare il vaso. O travasare il vaso, come diceva quella bestia del mio professore di filosofia.

Forse ' ora di uscire, questa atmosfera artificiale crea assuefazione nelle notti autunnali. E mi piace quasi guardare quel pirla vestito da donna che balla sotto i riflettori arancioni.

Wednesday, October 25, 2006

altra ipotesi.

e se invece fosse stata solo paura?
paura di che?
paura della realta'. Paura di non essere all'altezza. Paura che la realta' non sia all'altezza dei tuoi sogni. Paura di rimanere deluso, paura di vivere, paura che non ti fa vivere.

Paura di farti male. Paura che qualcuno possa avvicinarsi tanto da colpire il tuo cuore.

C'e' un angolino dentro di noi dove non siamo corazzati, dove siamo ancora bambini, dove non ci sono formalita' e ipocrisie del mondo adulto. Un angolino di noi dove non abbiamo paura dei sentimenti, e abbiamo ancora voglia di innamorarci. Voglia di credere nei sogni, e vogliamo rincorrerli. Un angolino di verita'. Dove non siamo schermati, non siamo diffidenti, e quando parliamo con le persone le stiamo ad ascoltare. E quando loro ci parlano, ci sentiamo capiti. E l'amicizia non e' lotta, ma voglia di stare insieme, e di volersi bene, di scoprire insieme la vita e le idee. E l'amore non e' inganno, non ci sono giochetti e sotterfugi, ma e' puro colore. Pura magia. Un angolino caldo. Dove bere una cioccolata con panna quando nevica. Dove puoi tenere per mano chi ami. Dove ridi di gioia, e l'ironia non esiste. Un angolo in cui sei davvero te stesso, e non hai bisogno di difenderti, di apparire, di dimostrare nulla a nessuno.

Casa.

Fare entrare qualcuno in quell'angolino? Troppo pericoloso. Troppa, troppa paura mi soffoca.

Ma stare bene da soli e' una magra consolazione.

Tuesday, October 24, 2006

primo giorno di scuola

di nuovo! elementari, medie, superiori, universita'. Ed ora il dottorato! Finira' mai? O le cose sono destinate a ripetersi all'infinito?

E non ho nemmeno portato la mela alla maestra - che poi sarebbe Tatiana!!! :D

Monday, October 23, 2006

perche' il soldato se ne e' andato all'ultimo momento?

Una volta un re fece una festa e c'erano le principesse più belle del regno. Basta. Ma un soldato che faceva la guardia vide passare la figlia del re. Era la più bella di tutte e se ne innamorò subito. Ma... ma che poteva fare un povero soldato a paragone colla figlia del re! Basta! Finalmente, un giorno riuscì a incontrarla e ci disse che non poteva più vivere senza di lei. La principessa fu accussi' impressionata del suo forte sentimento che ci disse al soldato:
"Se saprai aspettare cento giorni e cento notti sotto il mio balcone, alla fine, io sarò tua!"
Minchia! subito il soldato se ne andò là e aspettò. Un giorno, e due giorni e dieci e poi venti e ogni sera la principessa controllava dalla finestra ma quello non si muoveva mai. Con la pioggia, con il vento, colla neve era sempre là. Gli uccelli ci cacavano in testa e le api se lo mangiavano vivo ma lui non si muoveva. Dopo novanta notti era diventato tutto secco, bianco e ci scendevano le lacrime dagli occhi e non poteva trattenerle ché non aveva più la forza manco per dormire... mentre la principessa sempre che lo guardava. E arrivati alla novantanovesima notte il soldato si alzò, si prese la sedia e se ne andò via.

Alfredo [Nuovo cinema paradiso]

io penso di averlo capito.

paradiso

 

Sunday, October 22, 2006

Lèggere - o leggère...

"Sì, ma a quale dei miei impegni rubare
quest'ora di lettura quotidiana
Agli amici? Alla tivù? Agli spostamenti?
Alle serate in famiglia? Ai compiti?
Dove trovare il tempo per leggere?
Grave problema. Che non esiste.
Nel momento in cui mi pongo il problema del tempo per leggere,
vuol dire che quel che manca è la voglia.
Poiché, a ben vedere,
nessuno ha mai tempo per leggere.
Né i piccoli, né gli adolescenti, né i grandi.
La vita è un perenne ostacolo alla lettura.
"Leggere? Vorrei tanto, ma il lavoro, i bambini, la casa,
non ho più tempo…"
"Come la invidio, lei, che ha tempo per leggere!"
Il tempo per leggere è sempre tempo rubato.
Rubato a cosa? Diciamo, al dovere di vivere.
Il tempo per leggere,
come il tempo per amare,
dilata il tempo per vivere."


Daniel Pennac [Come un Romanzo]