Monday, June 25, 2007

liberare i lupi...

I keep the wolf from the door
But he calls me up
Calls me on the phone
Tells me all the ways that he's gonna mess me up
Radiohead [Wolf at the door]

Forse e' necessario, forse e' sufficiente... forse e' meglio evitarlo.

Sunday, June 24, 2007

mille pensieri

e' il quarto post che inizio, e non finisco. Ci sono cose che vorrei raccontare, ma alla fine... e' come se non riuscissi davvero a trovarne il senso. Di quel bambino che correva in piscina, del signore che suonava da solo appoggiato a uno stipite, di una telefonata scortese, di quei ragazzini che pogavano rock duro e sembrava si sentissero grandi. Di una giornata in cui ho fatto rafting, di un compleanno malinconico, di una mail che mi ha lasciato un po' triste. Dei silenzi, delle serate in discoteca a ballare, due bulli che si piccchiano, di quanto sono animali le persone, dei i miei amici che mi abbracciano. Delle mie mani, in cui incomincio a vedere i segni di tutta la vita passata. Della vita a Milano di cui mi arrivano echi, che scorre senza di me, e io mi stupisco che in fondo non sia cambiato nulla, anche se io non ci sono.

Mille pensieri confusi nascono dentro di me, ma adesso non riesco a trovare le conclusioni. Mille post che inizio e che non riesco a concludere.

Saturday, June 23, 2007

otto anni.

stavo camminando, scendevo verso il fiume. Saranno state le due del pomeriggio, quando il mondo e' vivo ma non c'e' nessuno per le strade. Ero sola, pensavo ai fatti miei, guardavo il mondo da dietro gli occhiali da sole. Ero felice, come non lo ero stata da anni. Felice. Un ragazzino, avra' avuto otto anni, risaliva la strada correndo, magro con le gambe lunghe da cavalletta. Solo, anche lui, e assorto. Solo. Sara' per questo che mi son sentita davanti a uno specchio?

E pensavo a quel ragazzino fra dieci anni, quando forse si innamorera' per la prima volta, quando la vita gli sembrera' una mela rossa, croccante, tutta nelle sue mani. Un'avventura da mordere. Pensavo a quanta vita, accidenti, deve ancora assaporare. Pensavo che a otto anni mi immaginavvo grandi avventure, ma non mi sarei mai immaginata cosa volesse dire viverle. Pensavo che e' difficile capire se invidio i suoi otto anni, o se provo pena per il male che gli sara' fatto.

Pensavo che in fondo lo invidio, perche' la mia vita la rivivrei tutta. Pensavo. Ma in fondo ero felice.

Thursday, June 14, 2007

nuovo?

di nuovo fiorisce la gardenia, a casa mia. Di nuovo torna il caldo, di nuovo mi sento grassa, di nuovo ho rimandato le lavatrici da fare. Di nuovo, quel profumo per casa, dei fiori bianchi, di nuovo l'attesa. Di nuovo sbaglio le ricette, di nuovo vado a letto con un sorriso, di nuovo apro i cassetti e non so cosa mettermi. Di nuovo sto sveglia fino alle cinque del mattino, di nuovo senza un vero motivo. Di nuovo dormo tranquilla nel mio letto, ascolto l'andare tranquillo di Ginevra che passa sotto la mia finestra, di nuovo e' giovedi' e non aspetto altro che il week end.

Di nuovo la vita che si ripete, di nuovo mi stupisco di quanto abbia voglia di farmi riprendere dal gioco. Sara' l'estate. Di nuovo?

niente di nuovo.

Sunday, June 10, 2007

un re seduto sul sofa'

ci sono dei monaci, naturalmente in Tibet o da quelle parti. Io non sono forte in geografia. Sta di fatto che me li immagino con la testa rasata, e vestiti di arancione, ma chissa'. E sono saggi, cazzo se sono saggi: se no che fai il monaco a fare?

E disegnano grandi giardini di sabbia, e fanno disegni enormi, decorati, bellissimi pieni di fiori e di dettagli curati. Un po' come le unghie della mia shampista, forse. Ci mettono anche un mese a completare un disegno, e si dedicano a quest'opera d'arte con assoluta dedizione, fino a quando non posano l'ultimo petalo, e osservando il loro disegno capiscono che e' completo, e meraviglioso.

Poi cancellano tutto, e ricominciano un disegno diverso.

Senza rimpianti.

Cazzo se sono saggi...


PS: chissa' come si sente la mia shampista quando usa l'acetone...

pubblicare, pubblicare, pubblicare.

meglio sul mio blog che su Nature. Sono reduce da un sabato in control room, una notte a ballare in discoteca, e qualche sega mentale di troppo. Troppe sigarette, troppe calorie, troppa fondue con troppo caldo. Per qualcuno, oltretutto, troppo alcool.

Oggi, pero', andra' meglio. In fondo... come sto imparando a dire ormai... sti cazzi.

Wednesday, June 06, 2007

grave

quando ti svegli alle tre del mattino e nella tua mente ti chiedi quale sia il modo migliore per formulare una mail, allora lo so per esperienza: e' grave.

Prognosi dottore?
Riscontrati livelli emotivita' sopra la prima soglia di sicurezza.
urge
cura di cinismo e controlli periodici.

Monday, June 04, 2007

blu? gialli? verdi? neri? o rossi?

difficile dire di che colore siano i miei pensieri, dopo questo viaggio a lisbona. Ma forse rimane l'azzurro, sopra tutti, il colore che mi rimarra' nel cuore. Del cielo, delle piastrelle, della liberta'. Delle sensazioni.

Questo week end ho respirato azzurro.

Thursday, May 31, 2007

la storia si ripete...

... infinite volte. E io torno a scrivere sul blog, come torno a vivere cose che vorrei aver dimenticato da secoli.

I knew a girl
Her name was truth
She was a horrible liar

bentornata... valentina.

When you have everything
You have everything to lose
Ben Harper [Diamonds on the inside]

Wednesday, May 09, 2007

259

continuo con la serie di numeri. 259 e' il numero di post pubblicati fino ad ora. E' un numero stupido, no, non trovate? cosi' poco significativo. E un poco mi chiedo quale sia il numero della mia vita.

Il mio numero e' 30, il numero tondo degli anni che ho compiuto. Il mio numero e' 10, perche' rappresenta la razionalita' umana, che sempre mi ha affascinato. Il mio numero e' 5, come le dita di una mano, e come i piatti che mettevo in tavola quando apparecchiavo da bambina, e mi pareva tutto perfetto. Una famiglia pronta per stringersi in un pugno, e per avvolgerti in una carezza. Il mio numero e' 2, come i grandi amori che ho avuto nella mia vita. Il mio numero e' 1.

Il mio numero, ridotto ai minimi termini, sono e saro' sempre io. Sono e sara' sempre un uno.